APT Dolomiti Selva di Cadore

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Selva di Cadore

Accessibilità

Dall'autostrada A 27 Mestre - Belluno, uscita Pian di Vedoia:

SS 203 Agordina (Belluno - Agordo - Cencenighe - Caprile) e poi la SP n. 20 della Val Fiorentina (Caprile - Selva di Cadore). Km complessivi dall'uscita dell'autostrada 60.

SS 51 di Alemagna fino a Longarone e poi la SS 251 Zoldana. Km complessivi dall'uscita dell'autostrada 50.

Dall'autostrada A22 Brennero - Modena si esce al casello di Ora si seguono le indicazioni per la Val di Fiemme, Val di Fassa, Passo Fedaia, Rocca Pietore, Caprile e Selva di Cadore. Km complessivi dall'uscita dell'autostrada 120.

La stazione ferroviaria più vicina è a Belluno (circa 60 km.)



Notizie Storiche
La Val Fiorentina è stata frequentata sin da tempi antichissimi: ne è la testimonianza il ritrovamento dello scheletro dell'Uomo di Mondeval risalente al periodo tardo Mesolitico (7.500 anni fa). Altri reperti risalgono al tardo Neolitico e all'Eneolitico (fine IV° millennio a. C. - III° millennio a. C.). Intorno al XII° secolo la valle fu colonizzata da pastori e cacciatori provenienti dalla zona del Cadore e si sviluppò in seguito alla scoperta delle miniere di ferro del Fursil, avvenuta nel vicino comune di Colle Santa Lucia, e pare che proprio da queste miniere di ferro la Val Fiorentina prenda il nome, oppure dal villaggio “Flurintina” esistente nel 1296 ed ora abbandonato. Questa valle appartenne da tempi immemorabili al Cadore e con esso al Patriarcato di Aquileia, dal 1420 al 1797 alla Serenissima Repubblica di Venezia e ad essa giungeva da qui il pregiato legname, altra caratteristica principale della zona. Passò sotto l'Amministrazione austriaca fino al 1866 e dopo l’annessione all’Italia fu zona di confine fino alla Grande Guerra. Nonostante le origini cadorine, Selva di Cadore oggi fa parte dell'Alto Agordino in merito alle comunicazioni stradali.
Da non dimenticare l'aspetto culturale di Selva di Cadore; c'è, infatti, la possibilità di visitare il Museo Civico della Val Fiorentina "Vittorino Cazzetta" dove è conservato lo scheletro originale dell'UOMO DI MONDEVAL e vari altri reperti archeologici tra i quali troviamo punte di selce, e vari vasi. Questo museo è diviso in 3 parti: la sezione geo-palenteologica dove è visibile il calco di 40 metri quadrati con impresse varie piste di dinosauri, ricavato da uno strato del Pelmetto, la sezione archeologica dove si trovano i reperti archeologici, la sezione storica nella quale si possono ammirare una serie di pergamene, calchi delle iscrizioni confinarie romane databili al I° secolo d. C. e Selva di Cadore, come ogni paese ladino, dispone di un proprio gruppo folk. Il gruppo folk de L' union dei Ladins di Selva è nato nella primavera del 1994 per iniziativa del locale gruppo ladino con lo scopo di riscoprire antichi balli e danze caduti in disuso. Il gruppo è composto da 10 coppie e tre musicisti con fisarmonica, trombone e clarinetto, inoltre da qualche anno è stato istituito anche il Mini Folk Selva di Cadore, formato da 18 bambini tra i 4 e i 13 anni in grado di rappresentare vari balli. Naturalmente, tutti i componenti del gruppo folk, nelle rappresentazioni vestono il costume tipico originale di Selva di Cadore.

Notizie utili
Abitanti: circa 600
1317 metri s.l.m
Cap. 32020
Prefisso telefonico: 0437
10 alberghi con circa 1600 posti letto, oltre 100 appartamenti disponibili in case private con circa 500 posti letto.
5 rifugi di alta montagna di cui 3 con possibilità di pernottare.
2 aziende agrituristiche, circa 15 tra ristoranti con cucina tipica e pizzerie; 1 residence. 2 agenzie immobiliari; 2 gelaterie, 1 pasticceria e 1 paninoteca; piano bar con musica dal vivo. 1 farmacia, 2 banche con servizio bancomat e vari negozi.
Per gli amanti dello sport estivo c'è la possibilità di giocare a tennis, pattinare con i roller blade, giocare a pallacanestro e pallavolo, nuotare, andare a cavallo e fare delle gite in mountain bike con degli istruttori nazionali. Nella stagione invernale, invece, Selva di Cadore offre la possibilità di sciare nel Comprensorio Sciistico del Civetta e praticare lo sci nordico in un bellissimo e super accessoriato anello di fondo. Per chi volesse avvicinarsi a questi sport, questa valle offre la possibilità di frequentare la scuola sci Val Fiorentina dotata di maestri in grado di espletare ogni esigenza didattica

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Tel:0437-959111; Fax: 0437-959280
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