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Mel
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Accessibilità Centro storica tra i più significativi della provincia di Belluno, Mel presenta storia assai ricca ed importante: dai Paleoveneti ai Galli con le testimonianze di alcuni toponimi fondiari come Canzago e Tiago, da questi ai Romani le cui tracce emergono da numerosi attestati come lapidi, iscrizioni, monete, pietre miliari e strade quali la Claudia Augusta Altinate le cui tracce sono ancora visibili in località Praderadego; poi ai Longobardi, un esempio della loro dominazione è la chiesa di San Donato. A Mel un insediamento paleoveneto è venuto alla luce a circa un chilometro dal paese; in questo luogo, dopo una serie di scavi, venne ritrovato un sepolcreto comprendente una sessantina di tombe con alcuni recinti o circoli. Ma pensando a Mel si associa immediatamente il Castello di Zumelle "sorto certamente per assolvere la fondamentale funzione di presidio militare oltre a rappresentare un caposaldo territoriale di notevole importanza politica; e ne sono testimonianza le attenzioni, le aspirazioni del suo possesso, i contrasti, i litigi, le distruzioni e le ricostruzioni". E' l'unico castello superstite tra i tanti del bellunese, è ricordo e testimonianza visibile di molti secoli di storia. Ma anche la piazza centrale di Mel è l'elemento urbanistico ed architettonico di notevole valore ed interesse; importanti edifici, pur rappresentando epoche diverse, contribuiscono ad una visione d'assieme quanto mai felice: "la casa Fulcis", ora Zadra del secolo XVII, legata al settecentesco palazzo Guarnieri per mezzo di un grande portone architravato, l'antica chiesa dell'Addolorata; la nuova parrocchiale, il palazzo cinquecentesco del Municipio che contiene i pregevoli affreschi raffiguranti alcuni episodi dell'Orlando Furioso, la casa Del Zotto ed il grande palazzo detto Delle Contesse (con gli artistici camini) completamente restaurato dall'amministrazione comunale e destinato a centro culturale; la casa Francescon, tra le più antiche del paese, secolo XIV, ora monumento nazionale.Ed un'altra caratteristica del territorio di Mel sono le sue innumerevoli frazioni, come Marcador e le sue antiche chiesette come quella di San Paolo ora caduta in disuso e trasformata in abitazione, quella di San Bartolomeo di cui rimane in piedi solo il solitario campanile ed infine quella di San Mattia dove si ammira la pala della Madonna fra San Pietro e San Paolo; Farra, antichissima "villa" di origine longobarda, Pagogna con la chiesa dedicata ai Santi Simone e Carlo e un'antica casa, ora in cattivo stato di conservazione, che tuttavia presenta lo schema tipico della villa; ed ancora Pellegai e la sua antica chiesetta di San Martino, Carve, Villa di Villa, paese antichissimo la cui chiesa è abbellita da numerose e pregevoli opere d'arte come quelle del maestro Luigi Cima, Bardies e poi, Corte, Cordellon, Nave, Fol, Gus e tanti altri nuclei abitati con le loro piccole chiese, motivo ricorrente e rilevante, di culto popolare e di architettura sobria e semplice; i "tarioi" piccole costruzioni sacre che costituiscono un singolare patrimonio di storia locale, il tutto immerso in un paesaggio dolce e tranquillo, in un ambiente naturale ancora, fortunatamente, pulito ed appagante che anche in inverno assume valori davvero sereni. E anche quando c'è la neve, Mel è vivo nella sua gente, nelle sue proposte culturali, artistiche, nel tempo libero e nello sport. Nella splendida località di Zelante è stato realizzato un interessante circuito per gli appassionati del fondo. Sono 5 i chilometri della pista Tappa Bassa che potranno essere percorsi da tutti, atleti veri e propri e anche semplici principianti.Per chi, di giorno e per diversi motivi non può cimentarsi in questo tracciato, c'è la fattiva possibilità di "sudare" pure nelle ore notturne. Due chilometri di questa pista, infatti, sono stati interamente illuminati.
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