APT Dolomiti Pedavena

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Pedavena

Accessibilità
Centro turistico 3 km a Nord di Feltre. Le sue vicende storiche non differiscono da quelle di Feltre. Per secoli, grazie alla posizione ai piedi dei monti, fu luogo di raccolta e lavorazione del legname: di ciò restano ancor oggi tracce evidenti.In relazione all'amenità dei luoghi ed all'aspetto economico accennato sopra, ricche e nobili famiglie feltrine eressero sui colli di Pedavena (così come nelle vicine colline di Cart) la propria residenza, costruendovi case padronali e sontuose ville nelle quali tra '600 e '700 si svolse una fervida vita mondana e culturale che attrasse anche la nobiltà veneta, oltre a quella locale.Su tutte pretende una visita la Villa Pasòle eretta nel sec. XVII in forme grandiose, inconsuete nel bellunese, da una tra le più influenti famiglie feltrine che proprio sulle montagne sopra Pedavena possedeva boschi e terre.Vi ebbe sede l'Accademia degli Erranti che nei saloni e nel parco della residenza discussero d'arte, filosofia e letteratura. La villa è circondata da un grande parco-giardino con peschiera.Altre ville più modeste: Crico attigua ad un'antica segheria di cui sopravvivono ancora interessanti macchinari; Lusa nella vicina Murle; Vecellio nel villaggio di Norcen (sec.XVI); Marsiai a Facen. Pedavena è anche meta turistica per la vicina Birreria, attiva dal secolo scorso, cui sono annessi vasti e singolari locali dalle pareti grandiosamente dipinte, scaloni, colonne, banconi di mescita in rame.Di sicuro interesse il grandioso affresco del "giardino d'inverno", opera di Walter Resentera ispirata alle leggende dolomitiche narrate da Wolff. L'immenso dipinto che idealmente si ricollega ai grandi cicli pittorici della tradizione italiana (con precisi richiami alle opere di maestri veneti e toscani) narra la battaglia del popolo dei Fanis, la leggenda dei Monti Pallidi ed il matrimonio dell'ondina Merisana con il re di Rajes (alcuni personaggi contemporanei prestano il volto ai protagonisti della narrazione).A monte dello stabilimento industriale per la produzione delle birre Heineken e Dreher (gruppi turistici hanno a disposizione apposite guide per la visita gratuita agli impianti di produzione) sono allestiti un grande parco e moderni impianti sportivi (tennis e bocce), meta frequentatissima nel periodo estivo e tra le principali attrazioni turistiche del territorio.Una trama continua di strade consente di visitare le colline circostanti con villaggi, rustici e ville: le chiese conservano qualche opera d'interesse locale.Sul M. Avena (1454 m), facilmente raggiungibile da Pedavena e Feltre in 15 minuti d'auto, attraverso la S.S. 473 di Passo Croce d'Aune, oppure dal Col Melon, sono installati impianti di risalita a servire piste di discesa.D'estate funzionano alcune malghe con alpeggio; facili sentieri consentono riposanti passeggiate tra le praterie ed i boschi con vista continua sulla vallata del Piave e le Vette Feltrine. A 8 km è il passo di Croce d'Aune (1011 m) tra le vallate del Cismon ed il Feltrino, stazione turistica per gli sport invernali più vicina alla pianura veneta.A metà strada tra Pedavena e Passo Croce d'Aune, subito dopo il Bivio Bordin che conduce a Col Melon ed al M. Avena, in località Pian d'Avena è stat attrezzata un'area per pic-nic all'aperto. E' dotata di focolari, piazzole con tavoli e panchine, fabbricato di servizio ed altre attrezzature fra cui strutture adatte all'organizzazione di percorsi ippici su sentieri idonei. L'accesso all'area è gratuito.A Croce d'Aune e successivamente a Feltre presso la sede dell'Azienda di Promozione Turistica si conclude il percorso dell'Alta Via delle Dolomiti n.2, grande etenerareo alpino, definita anche "La Via delle Leggende" che da Bressanone perta sin qui in 14 tappe tra le montagne più leggendarie dell'intera zona dolomitica.Da Pedavena, in direzione Ovest, si può raggiungere il territorio di Fonzaso attraverso la strada del "canalet": una gradevole valle secondaria tra il M. Avena e le colline che si staccano dal M. Aurin (744 m). Interessante percorso in ambienti tranquilli, tra boschi e prati che consente di evitare il percorso diretto lungo la statale del Grappa assai frequentata.

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